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Bando Bici in Comune

Bando Bici in Comune: come trasformarlo in un evento che resta sul territorio

  • Istituzioni
  • Valorizzazione

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Tra i finanziamenti pubblici dedicati alla bicicletta, Bici in Comune è uno dei pochi pensati apposta per i Comuni, e uno dei pochi che finanzia esplicitamente gli eventi. Molte amministrazioni lo conoscono come un bando per piste ciclabili e segnaletica. In realtà dentro c’è una linea dedicata alle manifestazioni cicloturistiche e una che premia i progetti capaci di valorizzare cultura, enogastronomia ed eccellenze locali.

In questa guida spieghiamo come funziona, cosa finanzia, come si costruisce una candidatura e, soprattutto, come trasformare una riga di progetto in un evento che porti persone, economia e reputazione al territorio.

Nota: i dati che seguono si riferiscono all’Avviso pubblicato nell’ottobre 2024. Importi, soglie e linee possono cambiare in una nuova edizione: fate sempre riferimento al testo ufficiale.

Cos’è il bando Bici in Comune e chi lo promuove

Bici in Comune è un avviso pubblico nazionale promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani, con il supporto del Dipartimento per lo Sport, attraverso Sport e Salute e in collaborazione con ANCI. L’obiettivo è promuovere la mobilità ciclistica come strumento per uno stile di vita sano e attivo e sviluppare il cicloturismo.

La prima edizione aveva una dotazione di 12,6 milioni di euro. Le candidature si sono chiuse il 13 gennaio 2025 e i progetti finanziati, con una durata di 24 mesi, sono oggi in piena fase di realizzazione: secondo Sport e Salute i Comuni finanziati sono 471.

Anche Vicenza è tra questi. La città si è classificata quinta su 82 candidature nel proprio cluster, con un finanziamento di 113.000 euro che comprende quattro eventi, tra cui “La via dei Berici” e l’evento per la Settimana europea della mobilità.

Chi può partecipare e con quali progetti

Il bando si rivolge a tutti i Comuni italiani, divisi in quattro cluster in base agli abitanti. Ogni cluster ha un tetto massimo di contributo:

ClusterAbitantiContributo massimo
1fino a 5.00050.000 €
2da 5.001 a 50.00080.000 €
3da 50.001 a 300.000113.000 €
4oltre 300.000150.000 €

Per i primi tre cluster il contributo si divide in tre linee di attività:

  • Linea 1: mobilità ciclabile quotidiana e progetti che valorizzano il territorio attraverso cultura, enogastronomia ed eccellenze locali.
  • Linea 2: riqualificazione e messa in sicurezza di piste e percorsi esistenti, compresa la tracciatura e la digitalizzazione dei percorsi cicloturistici.
  • Linea 3: eventi aggregativo-sportivi ciclistici e attività cicloturistiche.

Il cluster 4, quello delle grandi città, segue regole proprie, più orientate alle infrastrutture e alle gare giovanili o amatoriali.

Un punto spesso sottovalutato: il Comune non deve fare tutto da solo. L’avviso consente di realizzare le attività insieme ad ASD e SSD, Enti del Terzo Settore e altre istituzioni. Il Comune è capofila e firma con i partner un atto di partenariato. Fruscio opera come ASD (M&A Sport ASD) e può quindi entrare direttamente nel partenariato.

La linea “eventi”: cosa finanzia e per quanto

La Linea 3 finanzia fino a quattro eventi per Comune, con tetti diversi per cluster:

ClusterLinea 3 complessivaMassimo per evento
1fino a 8.000 €2.000 €
2fino a 20.000 €5.000 €
3fino a 28.000 €7.000 €

Per un piccolo Comune duemila euro per evento sono pochi, se l’evento si regge solo su quelli. Diventano invece una leva concreta se l’evento è pensato fin dall’inizio per attrarre sponsor, partecipanti paganti e collaborazioni con gli operatori locali.

C’è poi un altro aspetto da cogliere. Un evento ben progettato non vive solo nella Linea 3. Il percorso che lo ospita può rientrare nella Linea 2, con tracciatura, digitalizzazione e segnaletica. La parte enogastronomica e culturale può dialogare con la Linea 1. Un progetto che tiene insieme le tre linee è più forte di tre interventi separati.

Verificare gli importi dell’edizione in corso prima di ogni candidatura.

Requisiti, scadenze e come arrivare pronti alla candidatura

Nella prima edizione la finestra per candidarsi è rimasta aperta circa due mesi, dal 7 novembre 2024 al 13 gennaio 2025, solo attraverso la piattaforma di Sport e Salute con accesso SPID del legale rappresentante. Due mesi sono pochi se si parte da zero, perché la domanda richiede:

  • una relazione di progetto con obiettivi, contesto, localizzazione, risultati attesi e documentazione fotografica;
  • una delibera di Giunta che approvi l’intervento e impegni il Comune a rispettarne i tempi;
  • l’atto di partenariato, se ci sono partner;
  • la firma digitale del legale rappresentante o di un delegato su tutti gli allegati, pena l’esclusione.

Conviene quindi arrivare all’apertura con il progetto già scritto, i partner individuati e la delibera pronta da approvare.

Ancora più importante è conoscere i criteri di valutazione, che premiano scelte precise:

CriterioPunti
Qualità della propostafino a 15
Innovatività (app, piattaforme, strumenti digitali)fino a 20
Strategicità (collegamenti, integrazione con ciclovie e trasporti)fino a 15
Cofinanziamento10 punti tra il 10% e il 20%, 20 punti oltre il 20%
Aggregazione con altri Comuni10
Valorizzazione del territoriofino a 20

La soglia minima per l’ammissibilità è di 60 punti su 100.

Due criteri meritano attenzione. Il cofinanziamento può venire anche dai partner, e un evento con sponsor privati può portarlo sopra il 20%. La valorizzazione del territorio, che vale fino a 20 punti, premia proprio le attività che promuovono tipicità, eccellenze e luoghi storico-culturali, anche con la rete associativa locale.

Dall’idea all’evento finanziabile: come impostare il progetto

Un evento finanziabile non nasce dal bando: nasce dal territorio. Il metodo che usiamo procede in quattro passi.

  1. Partire da un luogo e da una stagione. Quale percorso merita di essere conosciuto? Quale periodo dell’anno ha bisogno di presenze? Un evento in bassa stagione ha un impatto economico più forte e un racconto più convincente.
  2. Scegliere un format, non una data. Una pedalata urbana per famiglie, un gravel tra le colline, una ride enogastronomica, un weekend di bikepacking: il format determina pubblico, costi e ricadute.
  3. Coinvolgere chi vive lì. Pro Loco, esercenti, cantine, rifugi, associazioni. Sono loro a dare valore all’evento e a portare punti nella valorizzazione del territorio.
  4. Mettere i numeri prima di scrivere. Partecipanti attesi, presenze generate, partner e cofinanziamento. Il progetto deve dire chiaramente cosa si misurerà.

Un esempio: Transberica, a Vicenza, ha portato 263 iscritti sui Colli Berici e circa mille persone in piazza, con dodici partner coinvolti. È il tipo di risultato che un Comune può rendicontare con orgoglio.

Dopo l’assegnazione: realizzazione e rendicontazione

Vincere è metà del lavoro. Il contributo arriva in tre tranche:

  • 30% come anticipo, dopo la firma dell’atto convenzionale;
  • 40% dopo almeno 12 mesi, presentando spese quietanzate pari ad almeno il 30% del contributo;
  • saldo fino al 30% a fine progetto, con il report finale e la rendicontazione di tutte le spese.

Ogni spesa va documentata con fatture elettroniche o ricevute che riportino il CUP di progetto. I dati vanno caricati sulla piattaforma secondo le linee guida di Sport e Salute. Le modifiche al progetto vanno autorizzate prima, a costo invariato. Se allo scadere dei 24 mesi le risorse non sono state spese, il contributo può essere ridotto.

Per un evento significa una cosa sola: servono un’organizzazione che sappia consegnare documentazione ordinata e un report con dati veri su partecipanti, presenze e risultati.

Come Fruscio affianca il Comune, dall’idea all’evento chiavi in mano

Fruscio progetta e realizza eventi cicloturistici non competitivi da tre anni, in Veneto e fuori regione. Con un Comune che vuole partecipare a Bici in Comune, o che deve realizzare un progetto già finanziato, lavoriamo in quattro fasi:

  • ascolto del territorio: percorsi, luoghi, stagioni da riempire;
  • progettazione del format: con i numeri che servono alla candidatura;
  • realizzazione dell’evento: con la rete di esercenti e associazioni;
  • report finale: con i dati per la rendicontazione.

Come ASD possiamo entrare nel partenariato. Con la nostra rete di sponsor possiamo contribuire al cofinanziamento.

Hai un progetto Bici in Comune da realizzare o da candidare? Parliamone

Fonti

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